Report trimestrale Cisco Talos: in aumento phishing e attacchi ai sistemi di autenticazione. Sanità e pubblica amministrazione i settori più colpiti

 

I criminali informatici prendono sempre più di mira organizzazioni strategiche, per le quali anche brevi interruzioni dei servizi possono avere conseguenze significative

In breve:

  • Il phishing si conferma il principale punto di ingresso: è all’origine del 50% degli incidenti, mentre l’abuso dei sistemi di autenticazione è salito al 65%. Gli attaccanti riescono infatti sempre più spesso a eludere i sistemi di autenticazione a più fattori (MFA).
  • I gruppi ransomware ricorrono a nuove tattiche: per le loro campagne stanno utilizzando strumenti legittimi di accesso e gestione da remoto, come MeshAgent e Zoho Assist, per mantenere un accesso persistente ai sistemi e ridurre le possibilità di essere scoperti.
  • La sanità resta il settore più colpito: è quello maggiormente preso di mira per il secondo trimestre consecutivo, seguito dalla pubblica amministrazione e dal settore manifatturiero.

Milano 27 agosto 2026

Phishing e abuso dei sistemi di autenticazione raggiungono nuovi livelli record

Gli attacchi che sfruttano l’identità degli utenti sono in forte aumento, mentre i cybercriminali affinano le proprie tecniche per riuscire a entrare nelle reti e nei sistemi aziendali. È quanto emerge dal Q2 2026 Incident Response Trends Report di Cisco Talos, la più grande organizzazione privata al mondo dedicata all’intelligence per la cybersecurity. Il phishing si conferma il principale punto di ingresso per gli attaccanti e rappresenta ormai oltre il 50% degli incidenti, in forte aumento rispetto al 35% del trimestre precedente. Anche l’abuso dei sistemi di autenticazione registra una crescita significativa, raggiungendo il 65% degli incidenti, quasi il doppio rispetto al trimestre precedente. I dati evidenziano come gli attaccanti stiano concentrando sempre più i propri sforzi sull’identità degli utenti per superare le difese delle organizzazioni.

Gli attori ransomware si orientano verso strumenti legittimi

Le attività ransomware e pre-ransomware hanno rappresentato oltre il 20% degli incidenti analizzati nel trimestre. Il team Talos Incident Response ha rilevato nuove tecniche utilizzate dai cybercriminali per mantenere un accesso persistente ai sistemi e rendere più difficile individuare le loro attività.

Tra gli esempi, gli operatori del ransomware Sinobi sono stati osservati mentre utilizzavano un binario MeshAgent modificato per scopi malevoli come principale strumento di comando e controllo, una tecnica finora non associata al gruppo nelle segnalazioni pubbliche. Analogamente, gli operatori del ransomware Warlock hanno utilizzato Zoho Assist Unattended Agent, uno strumento di accesso remoto che in precedenza non era stato collegato al gruppo.

Il ricorso a strumenti legittimi e affidabili consente agli attaccanti di mantenere l’accesso ai sistemi, spesso evitando di attivare i normali avvisi di sicurezza. In questo modo possono muoversi all’interno della rete e preparare la cifratura dei dati riducendo il rischio di essere individuati.

Settore sanitario e settore pubblico sotto pressione

Per il secondo trimestre consecutivo, il settore sanitario è quello maggiormente preso di mira dagli attaccanti, seguito dalla pubblica amministrazione e dal settore manifatturiero. Si tratta di settori particolarmente esposti perché dipendono dalla continuità operativa e gestiscono grandi quantità di dati sensibili. La frequenza e la continuità di queste campagne, che includono anche operazioni di phishing attraverso codici QR, evidenziano la necessità per le organizzazioni di adottare un approccio alla cybersecurity sempre più proattivo, in grado di individuare e bloccare le minacce prima che possano compromettere sistemi e dati.

Raccomandazioni strategiche

Secondo Cisco, per contrastare l’evoluzione delle minacce le organizzazioni devono adottare un approccio alla sicurezza più resiliente e proattivo. Tra le priorità indica l’adozione di sistemi di autenticazione a più fattori resistenti al phishing, come le chiavi di sicurezza hardware, e la centralizzazione dei log, con una conservazione dei dati di almeno 90 giorni per migliorare la capacità di analisi e ricostruzione degli incidenti. I team di sicurezza dovrebbero inoltre dare priorità all’applicazione tempestiva delle patch sui sistemi esposti a Internet e impostare limiti per le e-mail in uscita, così da ridurre il rischio che eventuali account compromessi vengano utilizzati per diffondere campagne di phishing.

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