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L'evoluzione del CIO

Guidare la crescita con la trasformazione digitale



Oggi un CIO è come un funambolo a un capo della fune. All'estremità opposta ci sono gli obiettivi definiti dalla dirigenza nel quadro della strategia aziendale. Per avventurarsi su questa fune e raggiungere i traguardi sperati da dirigenti e clienti, il CIO deve destreggiarsi tra tecnologia e innovazione. Deve dedicarsi agli aspetti operativi dell'IT, fondamentali per la conduzione dell'azienda, ma al tempo stesso proporre iniziative e attività nuove e ambiziose.

"Oggi il ruolo dei CIO dipende da un mix di competenze, che includono capacità tecnologiche, aziendali e amministrative. Preso dal verso giusto, il ruolo del CIO è tra i più stimolanti, gratificanti e influenti in un'azienda. Preso dal verso sbagliato, le mansioni risultano gravose e difficili da portare a termine. Non è certo un lavoro per i deboli di cuore!"

Jos Creese, Digital Advisor, consulente, ricercatore ed esperto in risoluzione dei problemi

Trovare questo equilibrio non è cosa da poco. Per il 73% dei CIO è un compito arduo. Ma se affrontata con il giusto atteggiamento, la sfida si può vincere.

Le aspettative dei CIO sono cambiate

"In ogni azienda, il ruolo dell'IT sta diventando sempre più importante. Non ci viene chiesto solo di gestire il business, non solo di guidare la portaerei, per così dire, ma anche di far decollare nuovi velivoli, in modo proattivo e sicuro. [Dobbiamo] essere in grado di definire la nostra nuova missione, tornare a curare i dettagli, allo spirito di esplorazione, all'analisi dei dati, e farlo in modo rapido e sicuro. L'IT è il cuore di ogni missione, in ogni azienda."

Guillermo Diaz, CIO e SVP, Cisco

Una realtà confermata dalla maggior parte dei CIO nel 2018. Nove CIO su 10 affermano che il proprio ruolo sta diventando sempre più digitale e orientato alle innovazioni. Tuttavia, solo un terzo delle aziende ha oggi una strategia digitale di ampio respiro, in altre parole per molti CIO la trasformazione digitale è solo all'inizio.

 

Una pianificazione attenta può ridurre le complessità

Prima di buttarsi a capofitto nell'implementazione di soluzioni IT potenzialmente complesse, sarebbe meglio ponderare con cura e sin dall'inizio gli obiettivi della trasformazione digitale.

"Il percorso della trasformazione dovrebbe essere questo: i leader propongono diverse idee. Queste vengono discusse con i CIO e insieme si studia come la tecnologia può aiutare la realizzazione dei progetti teorici. Per verificare rapidamente l'efficacia di un'idea, occorre concordare in anticipo le metriche di valutazione, progettare e realizzare le procedure con cui generare queste metriche prima che i sistemi arrivino sul mercato.

È un po' come a scuola, quando si facevano esperimenti all'ora di scienze. Formuli un'ipotesi, decidi cosa misurare, fai l'esperimento e infine verifichi se i risultati confermano la tua ipotesi iniziale. Definendo le metriche sin dall'inizio, sarà più facile ripetere l'esperimento se qualcosa va storto. Senza metriche, è come lavorare al buio."

Colin Seward, Cisco CIO per l'Europa, il Medio Oriente, l'Africa e la Russia

La sfida che devono affrontare i CIO è definire metriche efficaci che resistano alla prova del tempo. Le priorità sono cambiate, non si tratta più di risolvere problemi operativi ma di dedicarsi alla trasformazione digitale.  

"Sono molti i CIO impegnati in progetti di miglioramento della produttività. Alcuni di loro cercano soluzioni per differenziarsi, ma solo un numero esiguo usa la trasformazione digitale per rivoluzionare radicalmente il settore in modo proattivo.

È importante gettare le fondamenta per sperare di ridurre i costi ma anche definire nuovi modelli di business che non prevedano categorie di rischio alte. Idealmente, il CIO deve trovare un equilibrio, ed è questo che fa la differenza nella sua professione."

Colin Seward, Cisco CIO per l'Europa, il Medio Oriente, l'Africa e la Russia

In questo percorso verso la trasformazione digitale e nella definizione di metriche efficaci, è probabile che si debba valutare attentamente il ruolo dell'IT per migliorare l'esperienza dei clienti.

 

I CIO devono porre l'esperienza dei clienti al centro di questa trasformazione

Più della metà dei CIO dichiara che l'esperienza dei clienti è oggi il tema cruciale del business ed è all'IT che viene chiesto di affrontarlo e risolverlo. Un tempo questa richiesta sarebbe ricaduta sui team di marketing o del supporto clienti. Ma oggi la tecnologia pervade ogni angolo dell'azienda e l'IT ha una visibilità a tutto tondo dei comportamenti dei clienti. Ciò lo rende il protagonista più credibile per proporre soluzioni digitali e aggiungere valore.

Certo non possiamo far ricadere tutta la responsabilità della trasformazione digitale sulle spalle dei CIO. La collaborazione con un CDO (Chief Digital Officer) può avere ripercussioni di ampia portata. Nelle aziende dove il ruolo dei CDO è stato definito in modo chiaro ed esclusivo, le possibilità di attuare una strategia digitale semplice e pervasiva sono più che duplicate. Oggi che i clienti sono sempre più selettivi ed esigenti riguardo alla qualità dei prodotti e alla velocità con cui accedervi, l'autorevolezza di un CDO e il contributo degli interlocutori degli altri reparti possono aiutare a definire la strategia digitale.

"I clienti stanno cambiando il modo con cui scelgono di acquistare prodotti e servizi, le modalità di pagamento e persino le modalità con cui ricevere assistenza. Occorre pensare a come la trasformazione digitale si ripercuote sui clienti durante l'intero ciclo di vita del prodotto o del servizio."

Colin Seward, Cisco CIO per l'Europa, il Medio Oriente, l'Africa e la Russia

 

Promuovere la trasformazione digitale con i giusti talenti

Per attuare una trasformazione digitale efficace non bastano le competenze dei soli dirigenti di un'azienda e non è sempre facile sopperire alla mancanza di talenti nei team tecnici. Lo sviluppo dell'IT nelle aziende ha evidenziato una penuria di talenti. Due terzi dei CIO dichiara che le proprie strategie IT sono state frenate dalla mancanza di competenze. Per trasformare l'IT all'insegna dell'innovazione e dell'agilità, una valida soluzione è la metodologia SAFe (Scaled Agile Framework).

Un CIO deve essere anche lungimirante e prevedere assunzioni, formazione e carriere dei vari ruoli, in base al livello di trasformazione digitale già in atto.

"Le analisi Cisco hanno mostrato come nelle primissime fasi della trasformazione digitale è importante individuare competenze tecniche specifiche della filiera corta, ad esempio competenze cloud o la programmazione Python. Ma a uno stadio più avanzato della trasformazione, emerge un altro tipo di lacuna: il senso degli affari. Abbiamo constatato come queste problematiche siano comuni anche ad altre aziende."

Colin Seward, Cisco CIO per l'Europa, il Medio Oriente, l'Africa e la Russia

Saper collaborare e risolvere i problemi sono capacità particolarmente apprezzate nei team digitali. Anche l'analisi dei dati svolge un ruolo importante nella strategia, così come l'abilità di coinvolgere i vari reparti con presentazioni significative e avvincenti.

Va bene avere le competenze, ma dotare il team degli strumenti di collaborazione adeguati è oggi altrettanto importante.

 

Incoraggiare una cultura creativa, aperta alla sperimentazione e di larghe vedute

Per una trasformazione digitale efficace, l'atteggiamento e gli sforzi di tutti i dipendenti devono essere conformi alla visione aziendale. Stiamo parlando di promuovere una cultura in cui la forza lavoro possa collaborare in modo virtuale, flessibile e produttivo. Non si tratta solo di ridurre i costi e aumentare la produttività. L'adozione di soluzioni digitali innovative crea un ambiente di lavoro stimolante, attrae i migliori talenti e li induce a rimanere. Quegli stessi talenti che guideranno la futura trasformazione e la crescita. I CIO di concerto con gli altri responsabili aziendali saranno determinanti per contrastare le obiezioni interne alla trasformazione digitale.

Prendiamo l'esempio della Del Brenta, un tacchificio per calzature d'alta moda con sede in Italia. Grazie alla leadership di Stefano Bezzon, Head of Innovation alla Del Brenta, l'azienda ha trasformato il proprio business adottando le soluzioni Cisco Collaboration nell'intera filiera.

Dopo la mappatura del proprio processo produttivo, la Del Brenta si è resa conto che le comunicazioni con i clienti e le trasferte necessarie per discutere di persona i progetti assorbivano una gran mole di ore. Il team ora usa Cisco WebEx per connettersi direttamente a chiunque lavori nell'azienda, dalla contabilità al commerciale alla logistica. Un viaggio di 5 ore si riduce a 10 minuti di videoconferenza e, grazie alla collaborazione in tempo reale tra team di diversa natura, il tasso di errore sugli stampi di produzione si è ridotto dal 10% all'1%.

Ma quello che veramente conta è che l'adozione delle innovative soluzioni Cisco Collaboration e l'entusiasmo con cui sono state accolte ha instillato nel team un senso di responsabilità personale e creatività collettiva mai sperimentato prima.

"L'aspetto distintivo della trasformazione digitale è la curiosità. Si tratta di promuovere una cultura in cui tutti si mostrino curiosi verso nuove proposte e si ingegnino allo stesso tempo per incuriosire altri con soluzioni innovative. Occorre mettersi in ascolto ed evitare i facili entusiasmi per una tecnologia o un partner particolare. Perché una trasformazione sia efficace, è molto più utile dedicarsi alle reali esigenze dell'azienda. E cercare soluzioni adeguate a qualsiasi contesto e a qualsiasi persona."

Stefano Bezzon, Head of Innovation, Del Brenta

 

Le sfide della trasformazione digitale

La trasformazione digitale pone sfide direttamente proporzionali agli obiettivi che si prefigge la tecnologia, alle nuove competenze o ai processi coinvolti. Una volta individuata la sfida e la soluzione giusta, come nel caso della Del Brenta, il passaggio al digitale, seppure con quale piccola difficoltà trascurabile, è rapido e indolore.

"Quando abbiamo introdotto gli strumenti Cisco Collaboration, abbiamo usato un approccio bottom-up. Abbiamo chiesto ai dipendenti di installare le app sui telefoni e sui computer, di usarle e di chiarire eventuali dubbi. Il nostro team è relativamente piccolo e la nuova tecnologia molto intuitiva. Non abbiamo incontrato difficoltà particolari e il passaggio al digitale è stato facile."

Stefano Bezzon, Head of Innovation, Del Brenta

In aziende più grandi, con centinaia o migliaia di dipendenti, l'introduzione delle nuove piattaforme può comportare qualche difficoltà in più. Ad esempio, la sicurezza è oggi una questione della massima priorità e non solo per gli effetti devastanti che una violazione dei dati può avere sulla fiducia dei clienti e sulle prestazioni dell'azienda.

"Per rispondere adeguatamente ai problemi di sicurezza che possono insorgere durante il passaggio al digitale, è indispensabile formare gli utenti. In Cisco, usiamo finte campagne di phishing con e-mail interne che contengono collegamenti non sicuri. Se il dipendente non sospetta nulla e fa clic sul collegamento, viene reindirizzato automaticamente a un corso di formazione su come individuare le minacce."

Colin Seward, Cisco CIO per l'Europa, il Medio Oriente, l'Africa e la Russia

 

Il vero valore della trasformazione digitale

La trasformazione digitale del business è un lavoro di squadra. Non sono certo i CIO a decidere gli obiettivi , ma è loro responsabilità utilizzare i sistemi e i dati per aiutare a comprendere come conseguirli. In fondo, è anche interesse dei CIO rimanere coinvolti nelle decisioni aziendali, in modo che il team che hanno contribuito a formare rimanga il principale fornitore di IT. Come CIO, sai bene come funzionano i sistemi esistenti e come integrarli per garantire uniformità di intenti e lo sviluppo costante di una strategia digitale equilibrata e pervasiva.

"I leader aziendali patiti per la tecnologia tendono a essere piuttosto pragmatici. Sanno che le cose non possono essere sempre perfette al 100%, che bisogna accettare qualche imperfezione, in particolare quando stai spingendo su alcune soluzioni innovative. È come rispondi a queste sfide che definisce il tuo livello di competenza e determina se siedi a buon diritto al tavolo delle decisioni strategiche."

Colin Seward, Cisco CIO per l'Europa, il Medio Oriente, l'Africa e la Russia