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Il paese deve imparare a fare innovazione di processo. Annunciate iniziative per battere il digital divide culturale e di genere, ed un nuovo modello di go-to-market. Tre le architetture tecnologiche chiave per il futuro e focus su cinque mercati verticali ad alto potenziale, da conquistare ampliando e rafforzando partnership e canale. Milano, 14 ottobre 2009 - Il nuovo amministratore delegato di Cisco Italia, David Bevilacqua, ha presentato oggi nel corso di una conferenza stampa la sua visione, gli obiettivi e strategie per il nostro paese, ed il team di manager che lo accompagnerà nella gestione dell'azienda. Bevilacqua, forte di una vasta esperienza manageriale in contesto europeo, ha una visione ben precisa del nostro paese. "L'Italia vista dagli altri è molto forte nell'innovazione di prodotto, grazie alla creatività e alla qualità del Made in Italy che ci contraddistingue, ma debole nell'innovazione di processo" ha spiegato Bevilacqua. "Frenata nell'innovazione del business da un mix di burocrazia, resistenza al rischio e poca reattività, sia nel settore privato e nella pubblica amministrazione. Messa in difficoltà oggi dalla disoccupazione crescente, figlia della crisi, e da uno squilibrio demografico e di genere che ne fa un paese sempre più vecchio - con tutto ciò che comporta in termini di distanza culturale e digital divide - e in cui le donne hanno difficoltà a farsi spazio". A ostacolare ulteriormente l'innovazione nel nostro paese, la tecnologia - principale leva per la trasformazione dei processi di business oggi - è ritenuta un costo più che un investimento strategico. "La maggior parte dei CIO nelle aziende risponde al direttore finanziario" ha sottolineato Bevilacqua. "Quando invece la business collaboration, le tecnologie per l'efficienza energetica, le soluzioni che liberano dai vincoli di spazio e tempo l'operatività di aziende grandi e piccole sono i migliori fattori di innovazione e, a fronte di investimenti modulabili in base alle possibilità, creano ROI". Cisco, nei suoi quindici anni di presenza in Italia, ha assunto una posizione proattiva, attenta alle realtà più avanzate, e creatrice di innovazione. Il passo in avanti è oggi costituito da una rinnovata attenzione per le fragilità strutturali del nostro paese e da un'operazione di trasformazione, che porti aziende e amministrazione pubblica a riconoscere il valore fondante delle tecnologie di rete per la crescita. Tutto ciò è accompagnato da una strategia di go-to-market basata su un nuovo approccio globale e integrato alle esigenze del cliente, orientato alle soluzioni e non ai prodotti, e sulla valorizzazione e ampliamento dell'ecosistema di partner con cui Cisco collabora, in funzione dello sviluppo di nuovi mercati, "adiacenti" al business tradizionale Cisco, che presentano nel nostro paese le migliori potenzialità di sviluppo. Investire in formazione: donne e fasce svantaggiate al centro. Investimento essenziale nello sviluppo di un paese è la formazione specializzata per creare opportunità personali e professionali. Il programma Networking Academy di Cisco, che in dieci anni di presenza in Italia ha diplomato oltre 10.000 professionisti dell'IT, resta alla base dell'azione per colmare lo skill gap che pesa sul nostro paese, con un nuovo focus sull'occupazione femminile. "In Italia il 14% degli studenti delle Academy sono donne, e questo è una percentuale maggiore che altrove, ma vogliamo che siano ancora di più: vogliamo intervenire sulle motivazioni che allontanano le ragazze da un settore promettente, privandoci dei loro talenti", ha dichiarato Bevilacqua. Cisco Italia inoltre si propone di attivarsi in prima persona a favore delle fasce di popolazione che non accedono al web, magari per età o per mancanza di opportunità. "Vogliamo organizzare, in accordo con le comunità territoriali in cui siamo presenti con le nostre sedi, dei corsi di alfabetizzazione informatica - destinati ad esempio ad anziani e disoccupati - e li faremo realizzare dai nostri dipendenti. Ciò rientra nella visione di corporate citizenship in cui Cisco crede fortemente ed è un modo per lavorare contro il vero digital divide del nostro paese, legato non tanto a carenze infrastrutturali, ma a una distanza culturale" ha spiegato Bevilacqua. Il business per Cisco Italia: architetture globali e integrate Nell'ambito del percorso di evoluzione di Cisco come fornitore di soluzioni globali per il successo dei propri clienti, l'azienda ha individuato tre "architetture" tecnologiche e di business fondamentali che saranno la chiave della sua proposta al mercato, applicabili in modo differente a livello di grandi e medie aziende, oltre che di Pubblica Amministrazione. Un focus specifico, certificato da un investimento annuo di 100 milioni di dollari in Ricerca e Sviluppo da parte della corporation, è sul mercato Small Business, che in Italia potrà beneficiare di programmi specifici ai quali Cisco lavorerà in stretta collaborazione con i propri Partner.
Solidamente ancorato, inoltre, il processo di sviluppo legato alle reti IP/NGN di nuova generazione e rivolto principalmente al mercato service provider: in questa area il fattore di crescita più potente sarà legato allo sviluppo delle applicazioni e contenuti video su IP, alta definizione, streaming. Focus su cinque mercati verticali ad alto potenziale Nell'ambito delle proprie strategie di crescita globali, Cisco ha identificato 30 mercati "adiacenti" ai propri in grado di sviluppare le migliori opportunità per il futuro. Cisco Italia si focalizzerà in particolare su cinque di essi che, nel contesto nazionale, appaiono i più pronti ad integrare le tecnologie di nuova generazione in modo esteso. Essi sono:
La centralità del canale Cisco ha nel nostro paese un consolidato ecosistema di Partner e una struttura di canale capillare, fatti di realtà di ogni dimensione, storicamente conosciute e affidabili. Le sfide della crisi e il focus su questi nuovi mercati "adiacenti" richiederanno un'azione decisa per individuare nuove collaborazioni e stimolare la acquisizione delle competenze specializzate richieste da questi settori; in tal senso, Cisco sta attivando partnership con realtà quali Accenture, che potrà apportare la sua expertise nel convogliare al cliente finale le soluzioni più evolute. La squadra di Cisco Italia Il successo di Cisco Italia è sempre stato un gioco di squadra. David Bevilacqua ha quindi presentato il team di collaboratori che saranno al suo fianco in prima linea. Eric Moyal, Direttore Canali di Vendita Indiretta. Eric, di origine canadese, è in Cisco dal 2000 e assume questo incarico lasciando il precedente ruolo di Direttore Channel Operations Service Provider Video in Cisco Europe. Completano la squadra di David i responsabili di funzioni di staff. Alessandro Annese, Country HR Manager; Alfredo Mariggiò, Finance Manager; Roberto Brugora, Leader di Cisco Capital; Paola Gattoni, Cisco Services Director; Vanessa Giusti, Legal Manager; Stefano Pambianchi, Direttore Cisco IBSG; Cristina Marcolin, Marketing & Communication Manager; Marco Testi, regional manager Cisco Linksys; Fiorenzo Angelini, Inside Sales Manager. Danilo Ciscato, in precedenza Direttore Marketing e Business Development di Cisco Italia, ha assunto da agosto 2009 il ruolo di Marketing Director per l'area Mediterranea. In azienda fin dal 1994 con compiti di crescente importanza, prosegue così a livello internazionale la sua carriera, mantenendo la responsabilità del coordinamento delle attività della filiale italiana con quelle dell'area. |
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